lunedì 11 luglio 2016

Preghiera a San Benedetto da Norcia (11 luglio)


O buon Gesù, vero Figlio di Dio e della Vergine Maria, che con la tua Passione, Morte e Risurrezione ci hai liberati dalla schiavitù del demonio, e con i prodigi della Croce hai glorificato il tuo servo Benedetto accordandogli un potere senza limiti sul diavolo, concedi anche a noi, per sua intercessione, la vittoria contro il demonio, nostro primo nemico, e contro le perverse dottrine e gli esempi di vita disonesta dei suoi figli. Amen.

mercoledì 6 luglio 2016

Preghiera a Santa Maria Goretti (6 luglio)



Bambina di Dio, tu che hai conosciuto presto
la durezza e la fatica, il dolore e le brevi gioie della vita;
tu che sei stata povera e orfana, tu che hai amato il prossimo
facendoti serva umile e premurosa; tu che sei stata
buona e hai amato Gesù sopra ogni altra cosa;
tu che hai versato il tuo sangue per non tradire il Signore;
tu che hai perdonato il tuo assassino, intercedi
e prega per noi, affinché diciamo sì al disegno
di Dio su di noi.
Ti ringraziamo, Marietta, dell'amore per Dio e per
i fratelli che hai seminato nel nostro cuore.
Amen.


(Papa Giovanni Paolo II)

domenica 26 giugno 2016

Preghiera a San Josemaria Escrivà de Balaguer (26 giugno)


O Dio, che per mediazione di Maria Santissima concedesti a San Josemaria, sacerdote, innumerevoli grazie, scegliendolo come strumento fedelissimo per fondare l'Opus Dei, cammino di dovere ordinari del cristiano, fà che anch'io sappia trasformare tutti i momenti e le circostanze della mia vita in occasioni per amarti e per servire con gioia e semplicità la Chiesa, il Romano Pontefice e tutte le anime, illuminando i cammini della terra con la fiamma della fede e dell'amore. Concedimi, per intercessione di San Josemaria, la grazia che ti chiedo:... Amen.

lunedì 13 giugno 2016

Preghiera a Sant'Antonio di Padova (13 giugno)


O glorioso Sant'Antonio, tu hai sempre aiutato e consolato chiunque nelle sue necessità è ricorso a te. Animato da grande confidenza, anch'io ricorro a te come mio protettore. Ascolta la mia preghiera e intercedi per me presso Dio. Soccorrimi e ottienimi la grazia che ardentemente ti domando...
Chiedila tu per me al Bambino che stringi tra le tue braccia e sarò certo che mi esaudirà. Amen. 

martedì 31 maggio 2016

Tredicina a Sant'Antonio da Padova (dal 31 maggio al 12 giugno)


1. O gloriosissimo Sant'Antonio, che hai ottenuto da Dio la virtù di risuscitare i morti, ridesta l'anima mia dalla tiepidezza ad una vita fervorosa e santa. 
Gloria al Padre.

2. O sapientissimo sant'Antonio, luce della Chiesa e del mondo, illumina l'anima mia con la luce della Verità. 
Gloria al Padre.

3. O pietosissimo Santo, sempre pronto e potente nel soccorrere i tuoi devoti nelle loro calamità, soccorrimi nella mia necessità. 
Gloria al Padre.

4. O potentissimo sant'Antonio, che fin da giovane imparasti a vincere il nemico infernale, custodisci e difendi l'anima mia dai suoi terribili assalti. 
Gloria al Padre.

5. O purissimo sant'Antonio, giglio incomparabile d'innocenza, non permettere che l'anima mia si macchi mai della lebbra dell'impurità. 
Gloria al Padre.

6. O medico celeste, carissimo sant'Antonio, per cui tanti infermi sono risanati, risana l'anima mia dalle ferite del peccato e correggine le cattive inclinazioni. 
Gloria al Padre.

7. O fedelissimo sant'Antonio, dirigi l'anima mia nel burrascoso mare della vita e conducila al porto della salute eterna. 
Gloria al Padre.

8. O tenerissimo sant'Antonio, liberatore dei condannati dalla giustizia umana, libera l'anima mia dai lacci del peccato, perché non cada nei ceppi della terribile giustizia di Dio. 
Gloria al Padre.

9. O santo Miracoloso, per cui anche le membra staccate dal corpo si ricongiungono e riacquistano la vita, ricongiungi alla Chiesa i suoi figli, che se ne sono allontanati per l'empietà e il vizio. 
Gloria al Padre.

10. O graziosissimo sant'Antonio, che fai ritrovare le cose smarrite, fa' che io non perda mai con il peccato la grazia e l'amicizia di Dio; ma se per somma disgrazia le perdessi, fa' che subito le ritrovi e non le perda mai più. 
Gloria al Padre.

11. O carissimo santo, giovani e vecchi vengono a te e sono esauditi. Soccorri anche me così povero e miserabile. 
Gloria al Padre.

12. O benignissimo sant'Antonio, liberami e salvami dai tanti pericoli che circondano l'anima mia. Gloria al Padre.

13. O glorioso santo del mondo intero: parli sempre per noi a Dio la tua miracolosa lingua; sii il nostro Protettore in vita, perché un giorno veniamo a cantare per sempre con te le glorie dell' Altissimo Dio. 
Gloria al Padre.


Preghiera

O grande Taumaturgo di Padova, glorioso sant'Antonio, a te che sei l'intimo amico di Gesù, il dispensatore delle grazie divine, ci rivolgiamo fiduciosi per avere aiuto e conforto. Per quel dolce Bambino, che stringi fra le braccia, per quelle carezze di Paradiso di cui Egli ti ricolma, per i suoi sguardi amorosi, per il gaudio celeste di cui t'inebria: esaudiscici. Fa' che il mondo ritrovi la luce e la verità nel santo Vangelo di Gesù Cristo, dai cui insegnamenti vive lontano, e rifiorisca ovunque la virtù, la fede e l'amore fraterno. Amen.

domenica 22 maggio 2016

Preghiera a Santa Rita da Cascia (22 maggio)


Santa Rita, modello delle spose e delle madri di famiglia, io ricorro alla tua intercessione nei momenti più difficili della mia vita. Tu sai come spesso la tristezza mi opprime, perché non so trovare la soluzione di tante situazioni dolorose. Ottienimi dal Signore le grazie di cui ho bisogno, e particolarmente la serena fiducia in Dio e la calma interiore. Fa' che io possa imitare la tua dolce mansuetudine, la tua fortezza nelle prove e la tua carità eroica. Fa' che le mie sofferenze possano giovare a tutti i miei cari e che tutti noi possiamo essere salvi per l'eternità. Amen.

martedì 17 maggio 2016

Novena a San Filippo Neri (dal 17 al 25 maggio)


Primo giorno 

La Preghiera di Fillippo

Fin da giovane, Filippo si diede all’esercizio della preghiera. Amava ritirarsi spesso in solitudine e starsene in meditazione. Una volta diventato adulto, si dice passasse a volte anche quarant’ore continuate in preghiera, rammaricandosi di dover interrompere per prendere cibo e riposo. Era tanto l’affetto che aveva verso l’orazione che volle che la Congregazione istituita si chiamasse proprio Congregazione dell’Oratorio (“Oratorium ab oratione dicitur”, cfr. Costit. I).

L’unione a Dio nella preghiera è l’esempio più fulgido che il santo Padre Filippo lascia di sé. Noi spesso, tra tante ore del giorno, non sappiamo più ricavare un quarto d’ora per staccarci dalle cose del mondo e pensare a Dio, ai beni dell’altra vita, all’eternità.

Filippo riponeva nella preghiera tutta le sua fiducia. Non intraprendeva mai nessuna cosa importante senza prima avervi premesso l’orazione. Ed era solito dire: Se trovo il tempo per stare in preghiera, ho sicura speranza di ottenere dal Signore qualsiasi grazia Gli domandi. Ed infatti, tutto otteneva da Dio.

La preghiera di Filippo era talmente fervente che era sempre accompagnata da lacrime di commozione. Piangeva al pensiero delle offese che con tanta leggerezza si fanno a Dio, ma specialmente arrivava alle lacrime quando contemplava la Passione di Cristo.

“Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne” (Ez 36,26). E’ la promessa di Dio.

Quanto abbiamo bisogno di un cuore nuovo! Il nostro cuore indurito non è più capace di penetrare nell’abisso dell’amore di Dio. Abbiamo bisogno di un cuore che sappia amare davvero Dio, voler rimanere attaccato a Lui e, per amor suo, decidersi di voler estirpare da noi tante abitudini, peccati, vizi che infestano la nostra vita e ci distolgono da Lui e dal nostro vero bene.

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

San Filippo, tu che amasti così tanto la preghiera e fosti in essa così favorito da Dio, ottienimi uno stabile affetto verso questo santo esercizio, perché non mi stanchi mai di rimanere unito al Signore.

Fa’ ch’io possa esserne così amante che nelle mie occupazioni, nei miei affari mai perda di vista il mio Dio. Ottienimi quello spirito fervoroso che per tanti tuoi devoti hai impetrato e fa’ che, sul tuo esempio, io possa amare di stare unito a Dio con la preghiera, così che dopo essere vissuto quaggiù in un’intima comunione con Lui, io possa meritare di goderLo insieme a te per l’eternità. Amen.



Secondo giorno

L'umiltà di Filippo

Filippo era talmente umile davanti a Dio che ci volle un esplicito comando del suo confessore perché si decidesse a diventare sacerdote. Non voleva ricevere il sacerdozio, infatti, perché sapeva di esserne indegno. Fu sempre schivo da qualsiasi ombra di onore che non solo rifiutò dignità, prelature e fin’anche la porpora cardinalizia, ma neppure voleva essere chiamato fondatore della Congregazione dell’oratorio. Si studiò sempre di tenere nascosti all’ammirazione degli uomini quei doni di cui la misericordia di Dio l’aveva arricchito.

Era da tutti ritenuto un santo, anche per i miracoli che, già in vita, erano stati accordati per sua intercessione. Personaggi di ogni dove, cardinali, principi e gli stessi Sommi Pontefici (fra i quali qualcuno si abbassò anche a baciargli la mano) gli mostravano, comunque, la loro stima. Eppure, si riteneva seriamente il più grande peccatore del mondo. Spesso ripeteva piangendo: Povero me! Misero me! Non ho mai fatto del bene!

Filippo non solo si preoccupò di aborrire onori e dignità, ma si ingegnò in ogni modo di occultare al mondo le virtù per le quali poteva essere lodato, mostrandosi spesso come uomo vile, pazzo ed imprudente, inventandosi mille modi per essere deriso e disprezzato.

Siate umili, state bassi… perché Dio, a volte, suole umiliare la superbia col permettere vergognose cadute…

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

Umilissimo san Filippo, che per essere vero imitatore di Cristo hai sempre disprezzato le lodi umane e, anzi, hai goduto di essere disprezzato dagli uomini, chiedo a te di farmi comprendere il vantaggio della vita nascosta e la sublimità che è racchiusa nei servizi più bassi ed abietti.

Imprimi anche in me quella bassa considerazione che hai avuto di te stesso, che ti faceva credere di essere il peggiore degli uomini, affinché quel bene che mi prefiggo di fare, con la grazia di Dio, non sia vanificato dalla mia compiacenza o dalle lodi degli uomini. Ottienimi la vera umiltà del cuore e la reale conoscenza del mio essere niente, perché io possa stare in verità davanti a Dio e l’umiltà della mia vita attiri il Suo sguardo su di me. Amen.



Terzo giorno

La pazienza di Filippo

Filippo mostrò sempre una pazienza eroica, specialmente nelle sue infermità che, per le sue grandi fatiche, gli erano frequenti. Non diede mai alcun segno di tristezza per grandi che fossero i suoi dolori o la lunghezza delle febbri, anzi diceva spesso: Non sono degno di ricevere dal Signore il dono delle tribolazioni e dei travagli.

Ma la pazienza di Filippo si mostrò maggiormente nel sopportare ingiurie, contrarietà, persecuzioni. E non era schernito solamente nelle corti, nelle piazze e dagli sfaccendati, fu più volte, ingiustamente, ripreso da personaggi di molto riguardo. In queste occasioni, non faceva altro che benedire Dio, come Giobbe, e confondeva con la sua pazienza tutti coloro che lo tormentavano.

Seguendo, inoltre, fino in fondo i suggerimenti evangelici, ricompensava le ingiurie ricevute benedicendo (cfr. 1 Pt 3,9), pregando Dio per la salute di chi lo insultava, tanto che si stancavano prima i suoi persecutori nel contrariarlo che lui nel sopportarli. Si diceva abitualmente di lui: Al Padre Filippo si può dire o fare qualsiasi cosa, tanto non si turba mai…

E’ così, in fondo, che si mette in pratica quanto chiediamo quotidianamente nel Padre Nostro: rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori… Gesù ci ha rivelato che il Padre farà dipendere il perdono delle nostre colpe dal perdono che avremo saputo accordare a coloro che ci hanno offeso.

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

San Filippo, tu mi hai mostrato con le parole e con gli esempi che le persecuzioni degli uomini e le tribolazioni della vita ad altro non servono che ad irrobustire le anime nell’amore di Dio: insegnami a comprendere questa verità nella mia vita; aiutami a mettere un freno ai miei trasporti d’ira, ai miei scatti di impazienza, perché io possa essere verso di tutti accogliente, mansueto e pacifico e per amor di Dio sopporti pazientemente le croci che la vita mi riserva, per essere fedele a Dio fino alla morte. Amen.



Quarto giorno

La purezza di Filippo

La purezza del corpo, fra tutte le virtù, fu quella più cara a Filippo. Egli seppe sempre conservare intatta questa virtù. Chi lo conobbe, testimoniava come sprigionassero purezza i suoi occhi, e così tutto il suo corpo, che pare emanasse anche un odore meraviglioso. Non solo confortava chi gli si rivolgeva, ma con il solo toccarlo dileguava in lui ogni stimolo impuro.

Non si trattò di una virtù gratuita, ma conquistata. Fu più volte osteggiata; sappiamo che da giovane più d’una volta fu incitato al peccato e anche da sacerdote molte volte gli furono tese insidie da donne di condotta immorale, ma, com’egli diceva, nella guerra del senso vince chi fugge: e fu proprio fuggendo che rimase vincitore tutte le volte.

Per custodire la sua virtù preferita, Filippo usava allenare i suoi sensi alla mortificazione, stava attento a fuggire le occasioni che potevano portare al peccato, rimaneva sempre unito a Dio con la preghiera e i sacramenti, e aveva una fervente devozione alla Beatissima Vergine.

Queste erano le sue armi. E per questo Filippo è speciale protettore di coloro che amano questa virtù.

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

Glorioso San Filippo, che per la tua castità angelica hai meritato di vedere il Figlio della Vergine e più volte fosti rallegrato dalla visita degli Angeli, ispira anche in me un amore efficace verso questa virtù celeste. Tu che dai primi anni hai trattato duramente il tuo corpo innocente per assoggettarlo sempre più allo Spirito, ottienimi la grazia di fuggire le illusorie suggestioni della carne e di custodire ogni mio sentimento da ogni cosa possa macchiarlo, così che possa un giorno venire anch’io a godere con te quella beatitudine che Gesù Cristo ha promesso ai puri di cuore. Amen.



Quinto giorno

Il distacco dalle cose materiali

L’animo di Filippo era molto staccato dai beni terreni. Rifiutò non solo la ricca eredità di un suo zio, ma neppure si curò di quella paterna. In vita rifiutò sempre eredità e donazioni varie, anche ingenti, offertigli da più persone.

Non si lasciò mai neanche abbagliare dalle mitrie o dalla porpora stessa, più volte offertagli, ma invano, da due Papi, e a chi voleva persuaderlo ad accettare, rispondeva con gli occhi al cielo: Paradiso! Paradiso!

Non scorgeva nei beni terreni nessuna felicità, nulla che appagasse i suoi desideri. Diceva: Nulla trovo in questo mondo di bene. Chi vuole la roba non avrà mai lo Spirito, e chi vuol altro che Cristo, non sa quel che vuole.

Il pensiero che in questo mondo non vi è nulla che possa portare al vero bene, sarà la verità che ci terrà lontani dall’attaccare il cuore a cose vane, che portano lontano dal Signore: “Quanto difficilmente quelli che hanno ricchezze entrano nel Regno di Dio!” (cfr. Lc 18,24)

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

O grande Santo, che preferisti una vita povera e austera alle comodità che ti offriva la tua casa e Roma, per insegnare anche a noi a disprezzare le ricchezze transitorie e cercare piuttosto i beni eterni, aiutami a staccare anche il mio cuore da tutto ciò che il mondo ingannevole mi promette, e aiutami anzi ad amare la povertà: che io mi ricordi di essere un povero servo di Dio. Che possa anch’io gustare i beni che sono promessi ai poveri di spirito nell’eternità beata! Amen.



Sesto giorno

L'amore di Dio

L’amore di Filippo verso Dio fu sempre puro, disinteressato, non condizionato da alcuna motivazione terrena. Amava Dio teneramente, e desiderava amarlo sempre di più. Il suo cuore era talmente innamorato di Dio che, non potendo per la gran veemenza essere contenuto tutto nel suo petto, gli si spezzarono visibilmente due costole e il suo cuore fu dilatato dallo Spirito Santo. Dai suoi occhi e dalla sua faccia si vedevano sprizzare quasi scintille di fuoco, per effetto di quella fiamma d’amore che lo consumava interiormente. Avrebbe voluto spargere il suo sangue per Gesù, pensando, agli inizi della sua missione, di andare nelle Indie per evangelizzarle, ma non era questa la Volontà di Dio su di lui. Più operava e più gli sembrava di non fare niente a gloria di Dio, perché avrebbe voluto fare sempre di più, per manifestarGli il suo amore. Sulla sua bocca si sentiva ripetere: Io non ti ho mai amato, eppure ti vorrei amare, Gesù mio… Quando comincerò a fare del bene?... Beati voi, giovani, che avete tanto tempo per fare del bene…

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

San Filippo, alla tua presenza io confesso l’ingratitudine con la quale ho corrisposto fin’ora all’amore di Dio, confesso di non essere stato capace di amare quella Bontà Infinita come tu L’hai amata sulla terra, non l’ho amata gratuitamente, né con tutto il cuore. Come ai tuoi figli devoti hai impetrato fiamme d’amore divino, così ottienile per me, perché possa anch’io staccare il mio cuore dalle creature e non curarmi più delle vane attrattive del mondo. Ottienimi un amore puro ed efficace, perché solo Dio sia l’oggetto del mio cuore e il mio unico desiderio, nel tempo e per l’eternità. Amen.



Settimo giorno

L'amore verso il prossimo

Prima e dopo il suo essere sacerdote, Filippo si premurò sempre di aiutare il prossimo nel cammino verso Dio con vari esercizi di devozione. Era affabilissimo con tutti, per portare tutti a Dio.

A Roma girava dappertutto, per le piazze, per le scuole, per ogni dove, al fine di riportare sulla via della salvezza chi ne era lontano. E molto spesso riuscì, con le sue buone maniere, non solo a ricondurre alla verità ebrei ed eretici, ma anche a convertire numerosi peccatori ostinati.

Ma non si preoccupava solamente della salute dell’anime, era molto sollecito a venire in aiuto anche nei bisogni materiali. Famiglie afflitte, ragazze povere, vedove abbandonate, pellegrini senza dimora, malati convalescenti, e qualunque genere di persone trovavano presso di lui conforto e sostentamento. Arrivò sino a spogliarsi delle sue vesti, non avendo altro da dare per coprire qualche povero.

E a tutto questo univa una giovialità d’animo unica: allegro sempre verso tutti, affabile nell’aspetto e mansueto nel discorso. Stimava tutti, onorava tutti e compativa tutti. I suoi contemporanei dicevano che l’aver avuto a che fare con lui una sola volta bastava a rimanerne rapiti.

Eppure, come per Dio, anche per il prossimo era convinto di non saper fare nulla: Se io vi amassi, Signore, sopra ogni cosa, amerei anche il mio prossimo come me stesso… Fate, o Signore, che io ami i miei fratelli nelle viscere di Gesù Cristo…

“Amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forzae amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici”. (cfr. Mc 12,33).

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

San Filippo, che con tanta premura ti adoperasti sempre a favorire la salute spirituale e materiale del prossimo, concedimi con la tua dolcezza l’impulso ad avere una tenera compassione verso i poveri e a promuovere la conversione delle anime traviate che incontro sulla mia strada, con le parole e con l’esempio. Ottienimi uno spirito pacifico e mite, che non possa mai dire parole nocive o che possano amareggiare il mio prossimo, che io anzi desideri sinceramente il bene di coloro che mi perseguiteranno o mi saranno molesti. Che io possa amare il mio prossimo, e soprattutto i piccoli, per essere da loro un giorno accolto nel Regno dei Cieli. Amen.



Ottavo giorno

La devozione di Filippo

Filippo fu un grande devoto innanzitutto dell’Eucaristia. Anche da laico, si comunicava ordinariamente ogni mattina. E così da sacerdote: quando stava bene celebrava ogni mattina, e, se impedito dalla malattia, si comunicava ogni mattina. Non si può dire la diligenza che usava nel prepararsi, la dolcezza e il rendimento di grazie col quale riceveva il Signore. Tutti i suoi piaceri consistevano o nello stare molte ore al giorno in preghiera davanti al SS. Sacramento o nel riceverlo nel suo petto. Riceverlo ed essere rapito in estasi era per lui una sola cosa, e per evitare di dare spettacolo, si decise di celebrare in una cappella privata, e la sua celebrazione durava ormai ore intere.

La sua devozione era molto intensa anche per la Passione del Signore. Quando se ne parlava o si leggeva qualcosa in merito, soprattutto nella settimana santa, non poteva trattenere le lacrime, e per i singhiozzi non riusciva ad andare più avanti, lettura o discorso che fosse.

Aveva con sé un crocifisso di bronzo, staccato dalla croce, per poter con esso sfogarsi liberamente nelle sue effusioni.

Ma una devozione tenerissima la riservava per Maria. Fin da fanciullo nutrì un affetto particolare verso di Lei, chiamandola con santa semplicità la Mamma mia. Divenuto adulto, non cessò mai di lodarla e di farla onorare dai suoi. Diceva a tutti: Siate devoti della Madonna, figli miei, siate devoti di Maria; sappiate che non vi è mezzo più potente per ottenere grazie da Dio che la Madonna Santissima.

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

San Filippo, tanto favorito da Gesù e da Maria per la tenera devozione che hai sempre avuto verso di Loro, illumina il mio intelletto e infiamma la mia volontà, perché non desideri altro che rimanere unito al mio Signore Gesù. Il tuo esempio mi stimoli ad avere verso Maria un amore rispettoso ed un affetto filiale. Insegnami cosa fare nella mia vita per piacere a questa purissima Vergine e soprattutto impetrami da Lei un grande amore verso la purezza, perché così Ella possa rivolgere il suo sguardo benigno su di me, e mi concederà di amarla in vita e di goderla con te per tutta l’eternità. Amen.



Nono giorno

La perseveranza di Filippo

Filippo non lasciò mai la via del bene che intraprese fin da piccolo. Ogni giorno della sua vita fu ricco di devozione e di opere di carità. Infiammato dall’amore di Dio e dedito al bene del prossimo, si prodigò fino all’ultimo con grande generosità nel suo ministero sacerdotale. Voleva che il Signore, al momento della morte, lo trovasse fedele e intento nelle opere di pietà.

Non ci furono né contrasti, né fatiche che lo convinsero mai a far marcia indietro da quanto di bene si era proposto. E soleva dire anche ai suoi: Non bisogna mai tralasciare le proprie devozioni, perché se il demonio ve le fa lasciare una volta sola, facilmente ve le farà lasciare anche la seconda, e poi la terza, finché ogni cosa si risolverà in niente.

Esortava i suoi a perseverare nel bene, fino alla morte e ricordava, specialmente ai giovani, che per essere costanti nel servizio di Dio, fuggissero dalle occasioni del male, partecipassero alla Messa quotidianamente e fossero devoti di Maria. Volle che all’Oratorio, ogni sera, si recitassero 5 Pater e Aveproprio per impetrare la virtù della perseveranza.

Ricordava a tutti che rinnovassero spesso i buoni propositi e mai si perdessero d’animo a causa della tentazione contraria che dovesse sorgere.

Padre Nostro...

Ave Maria...

Gloria al Padre...


Preghiera

O nostro Santo protettore, che infondesti nei tuoi devoti il dono della perseveranza nel bene, degnati di implorarlo anche per me. Ottienimi la grazia di espiare i miei peccati in vita, di spezzare i legami che mi tengono legato alla vanità del mondo e di avere invece una ferrea costanza nella pratica della vita cristiana, cosicché io possa sperare nella beatitudine eterna con te in Paradiso. Amen.

lunedì 16 maggio 2016

Preghiera a Santa Gemma Galgani (16 maggio)


O Padre, che ti compiaci di stabilire la tua dimora in chi ti ama con cuore semplice e puro, fà che sull'esempio e per l'intercessione di S. Gemma viviamo, con purezza evangelica, il mistero dell'amore crocifisso, per essere immagine viva del tuo Figlio.
Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

Giovanni Paolo II

venerdì 13 maggio 2016

Novena a Santa Rita da Cascia (dal 13 al 21 maggio)



Primo Giorno

O santa Rita, noi vogliamo unirci a Te nel lodare Dio con spirito di riconoscenza per tutti i benefici che ci ha dato: la vita naturale per la quale siamo uniti a tutte le creature che magnificano il Signore; la vita soprannaturale per la quale siamo figli di Dio e fratelli di Gesù nella santa Chiesa.
Lo vogliamo lodare nella gioia e nella sofferenza, perché siamo certi che Egli ci dà tutto con amore e per il nostro bene. Lo vogliamo lodare anche per la nostra morte corporale che ci apre le porte della partecipazione eterna alla sua felicità insieme con Te e con tutti i Beati. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre 


Secondo Giorno

O santa Rita, aiutaci ad essere fedeli ai nostri doveri quotidiani: al dovere della adorazione che è la prima necessità per la nostra vita spirituale; al dovere che ci unisce agli altri, ai doveri particolari della nostra vocazione, al dovere della carità materiale e spirituale, consapevoli che il dialogo con Dio è soprattutto nel fare la sua volontà e che il dialogo con il prossimo è soprattutto nel compimento dei nostri doveri quotidiani con spirito di fede e di carità. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre


Terzo Giorno

O santa Rita, che hai affrontato con coraggio cristiano e con perseverante fiducia nella Provvidenza, gli impegni, le incomprensioni e le sofferenze di sposa e di madre, mantenendoti sempre fedele alle tue promesse e al tuo dovere di amore, prega il Signore che protegga gli sposi cristiani e dia loro la forza di mantenersi fedeli al Sacramento del matrimonio per il quale si sono uniti come Gesù è unito alla Chiesa e siano esempio costante di vita cristiana per i figli del loro amore santificato. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre


Quarto Giorno

O santa Rita, noi ammiriamo il tuo coraggio e la tua costanza nel imitare Gesù nella testimonianza della fede e della carità, sia assolvendo fedelmente i tuoi impegni quotidiani sia affrontando con fede e speranza anche le situazioni più difficili; e sentiamo vergogna per le nostre frequenti incertezze, per la nostra pigrizia e per la nostra incoerenza: aiutaci a diventare pienamente responsabili del dono della fede e quindi ad operare sempre il bene con lo spirito cristiano, affinchè il nostro prossimo possa più facilmente unirsi a noi nel lodare il Padre. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

Quinto Giorno

O santa Rita, tu hai amato Gesù da chiedere ed ottenere la partecipazione ai dolori della sua Passione: aiutaci a capire che nel mistero della nostra salvezza è essenziale la sofferenza e che lo sforzo per stare bene e per sfuggire ai dolori ci impedisce di seguire Gesù e quindi di entrare nella gloria che ha promesso a chi prende la sua croce e lo segue: aiutaci a superare la inquietudine delle gioie cercate senza Gesù e a vincere l egoismo che rende anche insensibili alle sofferenze degli altri. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre


Sesto Giorno

O santa Rita, che hai imitato Gesù nel perdonare gli assassini del tuo sposo, aiutaci a vincere l orgoglio che ci fa deboli e vili, fino a renderci impossibile il perdono: insegnaci a cercare la vera giustizia e a voler essere simili al Padre del cielo che ama e aiuta anche i peccatori, che ama e aiuta anche noi che lo offendiamo tanto spesso con la nostra indifferenza e con la nostra ingratitudine: insegnaci che il perdonare le offese non è un sopra più, ma un dovere cristiano che ci rende degni della misericordia di Dio; insegnaci a pregare per chi ci offende e a fare del bene ai nostri nemici. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

Settimo Giorno

O santa Rita, che, seguendo l esempio dei tuoi genitori, sei sempre vissuta in pace con Dio e hai operato per la pace nella tua famiglia e tra coloro che seguivano l abitudine del odio e della vendetta e solo dopo aver persuaso al vicendevole perdono le famiglie divise dal assassinio del tuo sposo, sei entrata in monastero: aiutaci a custodire la pace del Signore, a essere tolleranti ed in pace con tutti, affinchè la nostra preghiera e la nostra partecipazione al sacrificio Eucaristico siano gradite a Dio e ci ottengano anche quei beni che senza la pace interiore ed esteriore non si possono ricevere. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre

Ottavo Giorno

O santa Rita, tu hai sempre unito la preghiera alla carità e, prima di partecipare alla Passione di Gesù, hai imparato pazientemente a portare la tua croce e a partecipare alla passione del tuo prossimo, attuando sempre, con spirito di carità, le opere di misericordia: invece noi pensiamo molto al nostro benessere, a stare bene più che fare bene e così siamo indifferenti ai bisogni ed alle sofferenze altrui. Aiutaci ad essere cristiani coerenti e decisi, imploraci il coraggio e conforto nelle tribolazioni; implora per tutti i sofferenti piena fiducia al Padre celeste che li unisce alla Passione del suo Figlio per la salvezza del mondo. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre


Nono Giorno

O santa Rita, che hai vissuto intensamente la tua vocazione cristiana anche nella pratica della povertà, della obbedienza e della castità nel Ordine Agostiniano e hai sempre lavorato per il Regno di Dio, unisci le tue suppliche alle nostre, affinchè il Padre celeste, per i meriti del Signore Gesù, chiami molti cristiani alla vita sacerdotale e religiosa; dia ai chiamati il perseverante coraggio di una risposta generosa e fedele; benedica i sacrifici dei missionari e di tutti coloro che sono generosi testimoni della fede e della carità, cosi che possa giungere a tutti gli uomini, ma specialmente ai piccoli e ai poveri in spirito, la Parola salvatrice di Gesù e della sua Chiesa. Amen.

Padre nostro
Ave Maria
Gloria al Padre


(fonte: www.pregate.it)

martedì 10 maggio 2016

Preghiere ai Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, fratelli martiri (10 maggio)


O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato ai santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, la grazia di comunicare la passione del Cristo tuo Figlio, vieni in aiuto alla nostra debolezza, e come essi non esitarono a morire per Te, concedi anche a noi di vivere forti nella confessione del Tuo nome. Per Cristo Nostro Signore.
Amen.

O martiri gloriosi della fede, noi esultiamo di santa gioia ripensando i vostri immortali trionfi, che riportaste nei più aspri tormenti.
Ed esultiamo ancora al pensiero di essere voi, i nostri difensori in vita, i nostri protettori in morte.
Dal cielo, dove sedete tra uno splendore di luce infinita, volgete i vostri pietosi sguardi sopra di noi e fateci degni della vostra protezione. Voi otteneteci la guarigione da tutte le infermità temporali, ma soprattutto la guarigione della lebbra del peccato.
Ottenete ancora per le nostre anime una ardente carità che ci guidi nella via del bene e ci avii al premio della vita eterna.
Amen.

Proteggi, o Signore, il tuo popolo, e poiché confida nel patrocinio dei tuoi Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, confermalo nella fede, fortificalo nelle virtù, conservalo sempre con la tua protezione.
Amen.
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